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Opportunità per le imprese

Gli elementi di novità spiegati dal Club Eccellenza Energetica i cui operatori assistono imprese e cittadini per rendere più efficienti i loro immobili dal punto di vista energetico

Bonus fiscali interventi sugli edifici, la cessione delle detrazioni

Finalmente si è compiuto il quadro per dare attuazione alla misura introdotta con la Legge di Bilancio 2017 che, nel prorogare le importanti detrazioni che sostengono gli interventi per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli edifici, ha riconfermato anche il meccanismo della cessione delle detrazioni, allargandone il campo d’azione.

La volontà del legislatore è quella di rendere interessante per tutti i contribuenti la leva del beneficio fiscale e di sostenere con maggiore impulso gli interventi che maggiormente riqualificano gli immobili ma che, di contro, comportano investimenti economici più rilevanti.

Gli operatori del Club Eccellenza Energetica assistono cittadini e imprese che possiedono o utilizzano immobili dove è necessario o opportuno intervenire per rendere gli stessi più efficienti dal punto di vista energetico, più sicuri e quindi di maggior valore. Dalla valutazione e progettazione degli interventi da realizzare alla loro messa in opera fino alla parte finanziaria, dove può essere valutata l’applicazione della misura della cessione della detrazione.
Per avere il supporto del Club Eccellenza Energetica potete scrivere a info@cnaenergia.it o chiamare al numero 051-299212.

Ma vediamo più nel dettaglio il meccanismo della cessione del beneficio fiscale. Questa facoltà interessa gli interventi effettuati su edifici condominiali con una differenziazione dei soggetti beneficiari a seconda del tipo di lavoro effettuato: - facoltà concessa solo ai soggetti incapienti, nel caso di interventi di riqualificazione energetica su parti comuni condominiali che danno diritto alla detrazione del 65%; - possibilità esercitabile da tutti i beneficiari della detrazione, nel caso di interventi di: o riqualificazione energetica che danno diritto alle detrazioni con aliquote maggiorate al 70% o 75% (ovvero rispettivamente interventi che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie lorda disperdente o interventi che migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva e conseguano almeno qualità media come definita dal DM del Ministero dello Sviluppo Economico del 26/6/2015); o interventi antisismici su parti comuni condominiali di edifici presenti nelle zone di rischio sismico 1, 2 e 3 che determinano il miglioramento di una o più classe di rischio e beneficiano di una detrazione maggiorata (se l’intervento comporta la riduzione di una classe di rischio, la misura della detrazione è il 75%, se invece l’intervento comporta la riduzione di due classi di rischio la detrazione sale all’85%).

Ricordiamo che la Legge di Bilancio ha prorogato al 31/12/2021 i benefici fiscali per gli interventi effettuati su edifici condominiali, introducendo per la casistica della riqualificazione energetica le aliquote maggiorate per le opere di maggior rilievo che interessano l’involucro per le quali il limite massimo complessivo di spesa agevolata può arrivare fino ad un massimo di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. L’eco-bonus maggiorato per i condomini viene recuperato sempre in dieci anni.

Per quanto riguarda invece il cosiddetto sisma-bonus, ovvero la detrazione che spetta per gli interventi antisismici, oltre alla definizione di aliquote maggiorate per i condomini rispetto alle altre tipologie di edifici e alla possibilità di incrementare il beneficio in base alla performance dell’intervento (in grado di migliorare di una o due classi di rischio sismico le caratteristiche dell’edificio), l’ultima manovra ha ridotto il tempo di recupero del beneficio fiscale che rientra in cinque anni. Le spese su cui si calcola il sisma-bonus arrivano fino ad un massimo di 96.000 euro per ciascuna delle unità immobiliari di cui è composto l’edificio. Queste regole valgono per le spese sostenute dal 2017 al 2021.

Per rendere operativa la misura della cessione della detrazione sono stati emanati alcuni provvedimenti dell’Agenzia dell’Entrate, l’ultimo dei quali ha chiarito la possibilità di cedere la detrazione anche a Istituti di credito per la casistica dei beneficiari incapienti (che si ricorda sono le persone fisiche con redditi rientranti nella no tax area).

I condòmini incapienti possono cedere il credito a favore: - dei fornitori che hanno eseguito gli interventi; - di altri soggetti privati (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti). E’ esclusa la cessione a favore delle amministrazioni pubbliche; - di istituti di credito e altri intermediari finanziari.

I condòmini non incapienti possono cedere il credito a favore: - dei fornitori che hanno eseguito gli interventi; - di altri soggetti privati (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti). E’ esclusa la cessione in favore delle amministrazioni pubbliche ed è loro preclusa la cessione agli Istituti di credito e agli altri Intermediari finanziari.

La cessione può anche essere effettuata dal cessionario del credito che a sua volta quindi può cedere lo stesso credito d’imposta acquisito.

Il credito d’imposta che il condòmino può cedere è determinato sulla base dell’intera spesa approvata dalla delibera assembleare per l’esecuzione dei lavori, per la quota a lui imputabile, o sulla base dell’intera spesa sostenuta dal condominio nel periodo d’imposta, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori, per la quota imputabile al condòmino. Non è quindi prevista la possibilità di cedere solo una parte del credito d’imposta spettante al condomino.

I provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate specificano le procedure da seguire nel caso si voglia esercitare la facoltà di cessione. Per maggiori informazioni CNA è a disposizione con i propri consulenti fiscali operativi negli uffici territoriali dell’area metropolitana di Bologna.

Vai sul sito per trovare l’ufficio CNA più vicino a te.