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Rubrica Informazioni per le Imprese

Da giugno in vigore il Catasto regionale impianti termici Emilia Romagna

Entro dicembre 2018 nel CRITER dovranno essere inseriti i dati sugli impianti di riscaldamento oltre i 10Kw e di condizionamento oltre i 12kw

Da giugno in vigore il Catasto regionale impianti termici Emilia Romagna

Dal 1° giugno 2017 è in vigore il nuovo Regolamento regionale sulla conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici ed è entrato in funzione il Catasto Regionale Impianti Termici dell’Emilia Romagna (CRITER).

Quest’ultimo è un archivio informatico, gestito dalla Regione Emilia Romagna, nel quale dovranno essere inseriti, entro il 31/12/2018, i dati relativi a tutti agli impianti di riscaldamento di potenza maggiore di 10 kW e a quelli di condizionamento di potenza maggiore di 12 kW esistenti in Emilia Romagna.

Sono quindi certamente compresi tutti gli impianti di riscaldamento individuale, mentre sono invece esclusi la quasi totalità degli impianti di condizionamento individuale.

Il CRITER, oltre ad essere un obbligo previsto dalla legislazione nazionale, consentirà alla Regione di disporre di informazioni dettagliate per intervenire con normative e incentivi che favoriscano il miglioramento dell’efficienza degli impianti, riducendo i consumi di combustibile e l’emissione di fumi inquinanti in atmosfera.

Tutti gli utilizzatori di impianti di riscaldamento e condizionamento (sia si tratti di proprietari, sia di conduttori a qualsiasi titolo) sono considerati responsabili dell’impianto in uso e devono rivolgersi ad un’impresa abilitata perché provveda all’inserimento dei dati tecnici relativi all’impianto.

Affinché l’impresa possa provvedere anche all’inserimento dei dati identificativi relativi dell’impianto, il responsabile dello stesso deve provvedere a fornire all’impresa il proprio Codice Fiscale e i dati catastali dell’unità immobiliare; inoltre, per gli impianti alimentati dalla rete del gas metano, il codice PDR (ricavabile dalla bolletta di fornitura gas).

Per gli impianti alimentati da altri combustibili sarà invece necessario fornire il codice POD (ricavabile dalla bolletta di fornitura elettrica). Senza questi dati l’impresa non potrà provvedere all’inserimento dell’impianto nel CRITER e il responsabile dell’impianto risulterà quindi inadempiente.

All’atto dell’inserimento nel CRITER ad ogni impianto verrà associato un numero di targa che l’impresa consegnerà al responsabile e che dovrà essere conservato assieme al libretto d’impianto cartaceo.

Ad ogni successiva manutenzione dell’impianto dovrà essere disponibile la targa per consentire all’impresa l’aggiornamento obbligatorio dei dati relativi all’impianto.

Con periodicità biennale dovranno inoltre essere trasmessi al CRITER, esclusivamente a cura dell’impresa manutentrice, i dati relativi all’efficienza energetica dell’impianto. In questa occasione ad ogni responsabile di impianto sarà chiesta, da parte dell’impresa manutentrice, la corresponsione di un contributo di 7€+IVA e verrà rilasciato un attestato di versamento (usualmente denominato “Bollino calore pulito”). Il contributo sarà richiesto anche all’atto delle verifiche per la prima accensione di generatori nuovi. Tale contributo sarà integralmente destinato alla Regione Emilia Romagna che lo utilizzerà esclusivamente per il funzionamento dell’intero sistema. Ricordiamo infine che i responsabili degli impianti che risultassero inadempienti agli obblighi sopra indicati potranno essere soggetti a sanzioni fino a 3000 euro.

Le imprese manutentrici abilitate potranno assistere i loro clienti e fornire ulteriori informazioni sull’argomento.

Per informazioni: Cna Unione Installazione Impianti Bologna